Ghost of Yōtei: la nuova vendetta di Sucker Punch che punta a superare Tsushima

• Settembre 2025

C’era da aspettarselo: dopo l’enorme successo di Ghost of Tsushima, Sucker Punch non poteva limitarsi a un sequel fotocopia. Il 2 ottobre 2025 arriverà Ghost of Yōtei, un titolo che raccoglie l’eredità del suo predecessore ma sceglie una strada più coraggiosa, più intima e al tempo stesso più vasta.
Non si tratta semplicemente di tornare nel Giappone feudale: questa volta siamo di fronte a un viaggio di sangue e memoria, con un volto nuovo e una missione che sa di maledizione.


Una nuova protagonista, una nuova leggenda

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Dimenticate Jin Sakai: la scena ora è tutta per Atsu, mercenaria solitaria che rientra nella sua terra natale, l’isola di Ezo (oggi Hokkaido), con un unico obiettivo – vendicare la strage della sua famiglia. La colpa ricade sui “Yōtei Six”, un gruppo di figure mascherate tanto inquietanti quanto affascinanti: sei nemici dai soprannomi iconici – il Serpente, l’Oni, la Volpe, il Ragno, il Drago e Lord Saito – ciascuno con una personalità e uno stile di combattimento ben definiti.
La vera novità? Non ci sarà un percorso lineare. Sarà il giocatore a decidere l’ordine in cui affrontarli, costruendo così una vendetta che cambia a seconda delle scelte fatte. Una libertà narrativa che promette di dare al racconto un respiro tutto nuovo.


Un mondo più grande, più vivo

Se Ghost of Tsushima aveva stupito per la sua bellezza pittorica, Ghost of Yōtei punta ancora più in alto. L’open world annunciato da Sucker Punch è il più grande mai realizzato dallo studio: non solo spazi immensi, ma anche una libertà senza precedenti. Ezo diventa teatro di battaglie, esplorazioni e momenti contemplativi, con villaggi, foreste innevate e montagne che promettono varietà e profondità.
La natura, però, non sarà solo sfondo. Come accadeva a Tsushima, sarà parte integrante dell’esperienza, un compagno silenzioso della protagonista. Solo che questa volta il tono è più cupo: l’atmosfera parla di perdita, di sangue da versare, di una leggenda che nasce dal dolore.

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Combattimento, libertà e sfida

Le meccaniche riprendono la base già amata dal pubblico – duelli al katana, furtività, esplorazione – ma con una marcia in più. Ogni membro degli Yōtei Six offrirà un approccio diverso, costringendo il giocatore a variare strategia. Non si tratta più solo di “imparare le mosse del nemico”, ma di entrare in un duello personale, quasi intimo, in cui la vendetta diventa il filo conduttore.
Sucker Punch promette anche più strumenti di personalizzazione, sia nello stile di combattimento che nell’approccio al mondo. Non ci sarà un’unica “via del samurai”: ognuno potrà cucirsi addosso la propria leggenda.


Un’eredità pesante, un futuro ambizioso

Il paragone con Ghost of Tsushima sarà inevitabile. Quel titolo aveva alzato l’asticella non solo per la resa tecnica, ma per il modo in cui era riuscito a catturare l’immaginario collettivo, diventando persino un simbolo culturale. Con Ghost of Yōtei, Sucker Punch prova a non rimanere schiacciata dal suo passato: cambia epoca, cambia protagonista, amplia il mondo e abbraccia un tono più oscuro.
Se manterrà le promesse, il 2 ottobre potremmo assistere a una nuova pietra miliare, un gioco capace di ridefinire ancora una volta cosa significhi unire narrazione, libertà e atmosfera in un action open world.



Ghost of Yōtei non è solo un seguito spirituale, è una dichiarazione di intenti: Sucker Punch vuole dimostrare di saper crescere senza tradire le proprie radici. E la vendetta di Atsu potrebbe essere il colpo di katana che segnerà il 2025 videoludico.